Chi è interessato agli sport di lotta prima o poi si trova davanti a questa domanda. Tutte e tre le discipline si praticano senza colpi, tutte e tre garantiscono un’eccellente preparazione atletica – eppure allenano abilità molto diverse.
In breve
Lotta significa controllo: portare l’avversario a terra e girarlo sulla schiena. Non si afferrano i vestiti, il combattimento è breve e ad altissima intensità.
Judo significa proiezioni: una proiezione eseguita correttamente conclude subito il combattimento. Si afferra il judogi, cosa che cambia completamente il lavoro sulla distanza.
Brazilian Jiu-Jitsu significa sottomissione: leve articolari e strangolamenti a terra. Portare l’avversario a terra è solo un mezzo, mentre il vero combattimento inizia lì.
Dove le differenze diventano concrete
La presa
Nella lotta afferri il corpo e gli arti – è una presa diretta su pelle scivolosa e bagnata di sudore. Nel judo e nel BJJ afferri il tessuto, cosa che facilita notevolmente leve e controllo. I lottatori che passano al judo all’inizio sottovalutano quanto controllo possa offrire una presa sulla manica. Al contrario, nel wrestling i judoka cercano istintivamente il tessuto e non trovano nulla.
Il lavoro a terra
Nella lotta, a terra conta ruotare l’avversario sull’asse delle spalle; leve e strangolamenti sono vietati. Nel BJJ è esattamente questo l’obiettivo. Chi proviene dalla lotta porta con sé un’enorme base di controllo, ma deve imparare che nel BJJ stare sulla schiena non significa aver perso.
Durata e intensità del combattimento
Gli incontri di lotta sono brevi ed estremamente intensi. I roll di BJJ durano più a lungo, con un picco di intensità inferiore. Il judo si colloca a metà strada. Questo influenza anche l’allenamento della condizione fisica – leggi il nostro articolo sul condizionamento fisico per lottatori.
Attrezzatura
Judo e BJJ richiedono un kimono. Nella lotta indossi un body da lotta e scarpe da lotta – un dettaglio che sorprende molti, perché nel judo e nel BJJ ci si allena a piedi nudi. Nella lotta la scarpa non è un accessorio, ma un requisito essenziale per il lavoro in piedi e gli attacchi alle gambe.
Perché la lotta è un complemento così efficace
Nel MMA la lotta è considerata da anni una delle basi più preziose, e il motivo è semplice: chi decide se il combattimento si svolge in piedi o a terra controlla l’incontro. È proprio questo che la lotta allena più intensamente di qualsiasi altra disciplina di lotta.
Per i combattenti di BJJ la lotta rappresenta spesso la metà mancante: eccellenti abilità a terra, ma difficoltà a portare effettivamente l’avversario lì. Per i judoka completa il repertorio con gli attacchi alle gambe, non più consentiti dal regolamento moderno del judo.
Quale scelta è adatta a quale obiettivo?
Difesa personale a corta distanza: lotta e BJJ sono in vantaggio.
Competizione con una struttura chiara e prospettiva olimpica: lotta o judo.
Allenamento fino a tarda età con un carico di picco inferiore: BJJ.
Massima preparazione atletica di base: lotta.
Passare da una disciplina all’altra o combinarle?
Praticare due discipline in parallelo è possibile, ma richiede una gestione attenta dei carichi – entrambe sono discipline di contatto intense. Una suddivisione sensata prevede due allenamenti della disciplina principale e uno di quella complementare. Nel nostro programma di allenamento trovi come organizzare tutto nell’arco della settimana.
Se passi alla lotta da un’altra disciplina, può esserti utile il nostro articolo Iniziare a praticare la lotta da adulti. Puoi trovare le società attraverso la Federazione tedesca di lotta; per informazioni generali sullo sport olimpico, consulta il DOSB.